Ultima modifica: 19 maggio 2017
Istituto Tecnico "J. Sansovino" > Alternanza scuola – lavoro

Alternanza scuola – lavoro

L’Istituto fin dall’anno scolastico 1992/93 ha organizzato stage estivi e dall’a.s. 2005/2006 ha realizzato accordi tra la scuola e il mondo del lavoro (ASL) che si sono esplicitati nell’attuazione di periodi lavorativi di due o tre settimane presso aziende, enti, banche e studi del comprensorio opitergino-mottense. Normativa di riferimento: La legge n° 53 del 28 marzo 2003 e il D.Lgs n° 77 del 14 ottobre 2005 hanno istituzionalizzato l’alternanza scuola lavoro; il D.P.R 15 marzo 2010, n. 88 – Regolamento sul riordino degli istituti tecnici considera l’alternanza scuola lavoro uno strumento strategico per collegare la scuola al mondo del lavoro e abbreviare i tempi di transizione tra la vita scolastica e quella lavorativa.

“I percorsi (…) si realizzano attraverso metodologie finalizzate a sviluppare, con particolare riferimento alle attività e agli insegnamenti di indirizzo, competenze basate sulla didattica di laboratorio, l’analisi e la soluzione dei problemi, il lavoro per progetti; sono orientati alla gestione di processi in contesti organizzati e all’uso di modelli e linguaggi specifici; sono strutturati in modo da favorire un collegamento organico con il mondo del lavoro e delle professioni, compresi il volontariato ed il privato sociale. Stage, tirocini e alternanza scuola lavoro sono strumenti didattici per la realizzazione dei percorsi di studio.

” La Direttiva 4 del 16 gennaio 2012- Linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento, secondo biennio e quinto anno riconosce all’alternanza Scuola lavoro un valore formativo equivalente ai percorsi realizzati in azienda e a quelli curricolari svolti nel contesto scolastico. Attraverso la metodologia dell’alternanza si permettono l’acquisizione, lo sviluppo e l’applicazione di competenze specifiche previste dai profili educativi, culturali e professionali dei diversi corsi di studio.

L’art. 1 comma 33 della Legge 107 del 13 luglio 2015, “ … per incrementare l opportunità di lavoro e le capacità di orientamento degli studenti” stabilisce che si attivino, nel secondo biennio e nell’ultimo anno, percorsi di Alternanza di almeno 400 ore , a partire dalle classi terze.

La Scuola, per favorire la capitalizzazione delle esperienze del passato e recepire le indicazioni contenute nella normativa, attua esperienze formative, secondo la metodologia dell’ASL, riconducibili ai modelli sotto indicati che nella loro applicazione s’intersecano e promuovono una didattica sempre più collegata al mondo del lavoro e delle professioni. Alternanza Scuola Lavoro come:

a) didattica orientativa;

b) formazione presso sedi aziendali (Scuola Bottega);

c) stage in impresa;

d) seminari formativi su tematiche aziendali;

e) conoscenze teoriche d’aula preparatorie all’esperienza pratica;

f) costante interazione tra teorie e pratiche sia in aula sia nei contesti lavorativi.

Referente: prof.ssa Luana Scarfì

Destinatari: studenti delle classi del secondo biennio e del quinto anno dell’istituto.

Sintesi del progetto: le attività che caratterizzano la metodologia Alternanza Scuola Lavoro sono così documentate:

  • 8 settimane di stage nel triennio h. 320
  • formazione sicurezza h. 12 (obbligatoria classi terze)
  • formazione professionale h. 10
  • Ud.A classi 3^ h. 25 U.d.A classi 4^ h. 25
  • Attività integrative completano fino a 400 ore.

Ulteriori iniziative che rientrano nella metodologia ASL sono :

• il soggiorno linguistico sia in orario scolastico sia nel periodo estivo;

• la partecipazione ad attività integrative (documentate con registro), teatro, corsi linguistici, orientamento in uscita, visite aziendali, peer tutoring, etc…